Se il Gunpla ha un capostipite, è lui: l’RX-78-2, il Gundam della prima serie del 1979. Bianco, blu, rosso e giallo, i colori di una bandiera che non esiste. Dopo l’Unicorn era il momento di tornare alle origini.
La testa, con la luce
Febbraio 2018. Si comincia dalla testa, e questa ha una sorpresa: gli occhi si accendono. Un piccolo LED montato all’interno, prima di chiudere il casco, e il Gundam ti guarda con quella luce verde da protagonista.


Lo scheletro
Sotto la corazza c’è uno scheletro interno completo, con le articolazioni vere. Si monta prima quello, poi lo si veste. È un po’ come costruire due robot: uno che si muove e uno che si fa guardare.


In piedi, con lo scudo
Il 20 febbraio sta in piedi da solo. Il giorno dopo ha lo scudo rosso con la croce gialla e il fucile. Due settimane, dalla prima stampata all’ultima decal.



Non è il Gundam più complicato che ho montato. Ma è il Gundam, e averlo sullo scaffale è una questione di principio.
