Nella serie di Battlestar Galactica i Viper non sono mai lucidi. Escono dall’hangar, prendono botte dai Cylon, rientrano, e qualcuno li rimette in piedi con quello che c’è. Ecco perché, quando ho deciso di costruirne uno, il problema non era farlo bello: era farlo vissuto.
Questo è il Viper Mk II con matricola 7242, costruito tra marzo 2016 e gennaio 2017. Dieci mesi per un caccia che nella serie viene riparato in una notte: i meccanici del Galactica avevano più personale.
Il montaggio
Si parte come sempre: istruzioni aperte sul banco, pinze, colla, e un mucchio di pezzi grigi che lentamente diventano una fusoliera. Il Viper ha una forma semplice da lontano e complicatissima da vicino: carenature, prese d’aria, tre ugelli posteriori che vanno allineati alla perfezione, altrimenti si vede subito.

In cabina
Poi si va in cabina di verniciatura, quella con l’aspirazione posteriore di cui ho raccontato qui. Il modello sta su un piatto girevole e viene verniciato un lato alla volta, senza toccarlo.

Bianco, ma non troppo
Il trucco del Viper consumato è verniciare il bianco sopra un fondo più scuro e poi toglierlo a chiazze, così riemerge quello che c’è sotto. Il risultato sono scrostature irregolari, come quelle di uno scafo che è passato troppe volte tra atmosfera, detriti e mani di meccanici.


Il bianco dà il meglio di sé nei dettagli: l’abitacolo, le pannellature, i motori. È lì che si vede se il lavoro è fatto bene o se è solo un modello bianco sporcato.


Le strisce rosse
Poi arrivano le strisce rosse e le insegne coloniali, e il Viper smette di essere un generico caccia bianco per diventare quello della serie. Per lavori di precisione come questo la lente con la luce anulare non è un vezzo, è un’assicurazione sulla vista.


Dentro il Viper
A dicembre il Viper era ancora aperto, con le carenature smontate e la struttura interna in vista. È la fase in cui il modello sembra più un relitto che un caccia, e in cui ci si chiede se sia stata una buona idea.

Finito
Gennaio 2017: ugelli dorati, matricola 7242, la scritta GALACTICA sulla deriva e abbastanza sporco da sembrare tornato da una missione. Era nuovo di fabbrica, ora è un veterano. Missione compiuta.



Rimane uno dei modelli a cui sono più affezionato, anche perché è l’unico che è uscito dalla cabina di verniciatura più sporco di come c’era entrato. E apposta.
