Totoro stampato in resina trasparente verde acqua tenuto in mano

Anycubic Photon Mono X2: quando la stampante a resina vede a macchie

Progetto:

Le prime stampe in resina, poi l’esposizione UV a macchie e lo smontaggio del cavo dello schermo: diario di una riparazione della Anycubic Photon Mono X2.

La stampa a resina è magia nera con il manuale d’istruzioni. Un piatto che scende in una vaschetta di resina liquida, uno schermo che si illumina di ultravioletto strato per strato, e dopo qualche ora tiri fuori un oggetto con dettagli che il filamento si sogna. Quando funziona.

Le prime stampe

Dicembre 2023. Prime prove con resina trasparente verde acqua: il Benchy, la barchetta che ogni stampante 3D deve stampare per legge, e un Totoro. Escono bene, lisci, trasparenti. Fin troppo facile.

Lo schermo che vede a macchie

Poi le stampe cominciano a uscire male, con zone non polimerizzate. Il test di esposizione, quello che accende tutto lo schermo UV senza resina, dice la verità: la luce non è uniforme. Ci sono zone scure, macchie, una griglia che non dovrebbe esserci. Quando lo schermo non illumina, la resina lì resta liquida.

Smontare

La causa più comune è banale: il cavo flat che collega lo schermo alla scheda, o il suo connettore. Quindi si apre la stampante, si stacca il cavo, si controlla il connettore, si ripulisce e si rimonta tutto con la delicatezza di uno che sa quanto costa uno schermo nuovo.

Poi di nuovo il test di esposizione, impostato a 20 secondi, per vedere se lo schermo si è ravveduto.

Di nuovo in stampa

La X2 è tornata a lavorare, e da allora ha stampato parecchio: figure, statue, trofei, tutto materiale per storie future. Nel 2025 era ancora lì, con la resina gialla e il piatto carico di supporti.

Morale: prima di comprare uno schermo nuovo, controllate il cavo. Costa niente e spesso il colpevole è lui. Quando non lo è, purtroppo, è lo schermo.