Un’auto radiocomandata in scatola costa meno di quanto si pensi. Una stampata da zero costa di più, ci mette mesi e ogni tanto si rompe. Ovviamente ho scelto la seconda.
Gli inserti filettati
Febbraio 2022. Prima ancora di montare, c’è da preparare i pezzi: la plastica stampata non tiene le viti a lungo, quindi in ogni foro va un inserto filettato in ottone, piantato a caldo con il saldatore. Sono decine. È il modo migliore per passare una serata e il peggiore per non bruciarsi le dita.

Sospensioni e sterzo
Poi il telaio, in verde lime, e i bracci delle sospensioni in azzurro, con gli ammortizzatori veri in alluminio blu. Sullo sterzo lavora un servo, il motorino che fa girare le ruote anteriori a comando.



Marzo 2022: il telaio è completo, con le sospensioni ai quattro angoli e la meccanica al suo posto. A guardarlo dall’alto sembra uno scheletro colorato.

Le gomme
Il colpo di scena finale: anche le gomme sono stampate. In TPU, un filamento flessibile, con il battistrada scolpito. Si deformano, fanno presa, e sono verdi. Non esistono gomme verdi in commercio per un motivo, ma a me piacciono.

